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25 aprile 2008: Poveri Partigiani (♫☼♫☼ Ascanio Celestini)

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dal blog http://guerrillaradio.iobloggo... Poveri partigiani portati in processione, nei telegiornali, alla televisione, sopravvissuti un tempo alle fosse comuni, ma seppelliti in questo tempo dall'informazione. Sfilano il 25 aprile, con le medaglie appese alle bandiere accanto alle mogli dei sottosegretari appena uscite dal parrucchiere dicono sottovoce: "viva la costituzione ma adesso è tardi mi chiude la posta... devo prendere la pensione..." Poveri deportati che mostrano la matricola alle telecamere tra una pubblicità e l'altra il tetro tatuaggio "questo sterminio vi è gentilmente offerto da una bibita gassata e da un famoso formaggio" Poveri nomi e cognomi dei caduti di tutte le guerre che stanno sempre sulla bocca degli onorevoli politici con tutti quei morti in bocca c'avranno sicuramente un alito pesante la loro lingua è un camposanto... dove resuscitano ogni tanto... Poveri morti di Nassirya che forse ci credevano davvero chi muore muore con onore... chi sopravvive vive nel dolore povero Nicola Calipari che gli hanno pure intitolato un'isola pedonale sarà contenta la moglie che ha sposato una zona a traffico limitato? Poveri parenti degli eroi, che almeno per un giorno sono stati eroi anche loro, nei funerali in mondovisione ma appena il giorno dopo, erano morti anche loro... erano morti... che ricordavano altri morti. Ma voi: Ricordate i morti ma ricordateli vivi Ricordate i morti ma ricordateli vivi Ricordate i morti ma ricordateli vivi Ricordate i morti ma ricordateli vivi Ricordate i morti ma ricordateli vivi ...video a cura di Yeoshuha andate a visitare: http://www.youtube.com/user/ye... ............... Migliaia di manifestazioni ricorderanno in tutta Italia il 63° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Abbattuta la dittatura, cacciati gli occupanti tedeschi, l'Italia si apriva finalmente alla prospettiva della democrazia, della Repubblica, della Costituzione. Un appuntamento che si carica quest'anno di significati, dopo gli attacchi alla Resistenza, ai partigiani, ai deportati, ai protagonisti di quella lotta. Il manifesto unitario delle organizzazioni della Resistenza e dell'antifascistmo. Nell'impossibilità di dare conto di tutte le manifestazioni, segnaliamo alcune iniziative tra le molte, in tutta Italia (altre notizie sul portale dell'INSMLI) Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano incontrerà il 24 aprile al Quirinale i rappresentanti delle organizzazioni della Resistenza. Il 25 aprile sarà a Roma e a Genova. Il 28 aprile, nel corso della visita alla città di Bolzano, il Presidente deporrà una corona al muro del lager nazista, in ricordo delle migliaia di donne, uomini e bambini che lì soffrirono e morirono. In occasione dell'Anniversario della Liberazione ci sono varie iniziative in Lombardia: martiri Giambellino a Milano (11/04/08) con l'intervento di Antonio Pizzinato, Presidente ANPI Lombardia; Corsico (19/04/08); Cernusco (19/04/08); spettacoli in Bovisa a Milano (19/04/08 - 24/04/08); Dalmine (BG) settimana memoria (18-26/04/08); Pedalata Paderno Dugnano (20/04/08); Settimana Partigiana al Circolone a Legnano (20-27/04/08); ANPI zona 3 Milano: conferenza (21/04/08); ANPI Crescenzago (MI) (21-26/04/08); Nerviano (MI) (24/04/08); Cinisello Balsamo comunicato e manifesto (24 e 25/04/08); ANPI di Legnano (varie date) parte 1 e parte 2; Convegno e parole e suoni sulla resistenza a Lodi (24/04/08); Milano alla Fabbrica del Vapore; ANPI Milano zona 6 (24-25/02/08); ARCI Metromondo Milano (25/04/08); Milano Piazza Cimitero Maggiore (25/04/08); ANPI Lambrate - Ortica (25/04/08); bivacco partigiano ex osp. Paolo Pini (MI) (25/04/08); Lecco (varie date); programma Lodi (25/04/08); Gallarate (24 e 25/04/08); Castegnano (BS); invito a Bergamo; programma Lodi (24 e 25/04/08); Voghera (25/04/08) [comunicato ANPI e giovanile]; Sondrio (Edoardo Alessi 28/04/08). Inoltre è possibile visionare il film-documentario restaurato "Con i partigiani sull'Appennino parmense" contattando l'Associazione Documè di Torino. dal sito che ride, s'indigna e accusa con Ascanio Celestini http://guerrillaradio.iobloggo...

Channel: Education
Uploaded: April 24, 2008 at 6:56 pm
Author: AscanioCelestiniTv

Length: 04:51
Rating: 4.59
Views: 5979

Tags: 25  aprile  ascanio  beppe  berlusconi  celestini  comunismo  comunista  dario  duce  fabbrica  fascismo  fo  grillo  operaio  silvio  

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Video Comments

Volkssturmgewehr (August 19, 2008 at 2:01 pm)
A morte a morte a morte i partigiani!
pedrop61 (August 6, 2008 at 8:02 am)
nonstante il ronzio di troppi mosconi...calestini ha prodotto un pezzo bellissimo dove si coglie il dramma di un'esistenza di persone normali, umili, che non hanno guadagnato nulla dal loro sacrificio e alla fine ci hanno pure rimesso !
pedrop61 (August 1, 2008 at 6:11 pm)
termometro del consenso al regime furono le leggi che vietarono i giornali di opposizione, l'abolizione dei partiti politici, l'obbligo di iscrizione al fascio ed al sindacato fascista se volevi lavorare, il divieto di assembramento per più di 4 persone in pubblico, il tribunale speciale, il confino ed il carcere cui furono destinati gli oppositori al regime (quelli che non furono uccisi come Matteotti).
pedrop61 (August 1, 2008 at 5:30 pm)
termometro del consenso al regime furono le leggi per vietare la propaganda sovversiva, l'abolizione dei partiti politici, l'obbligo di iscrizione al fascio ed al sindacato fascista se volevi lavorare, il divieto di assembramento per più di 4 persone in pubblico, il tribunale speciale, il confino ed il carcere cui furono destinati gli oppositori al regime (quelli che non furono uccisi come Matteotti).
teresalabriola (August 1, 2008 at 11:34 am)
Ricorda che l'Italia civile del fascismo era un'Italia sana, solidale, con legami di vicinato e comunitari forti, era un paese non inquinato, non corrotto (i processi per i profitti di regime furono un fallimento colossale), con uno stato moderno ed efficiente di cui tutti i cittadini si sentivano onorati appartenere (vedi oro alla patria); l'unico periodo in cui non ci si vergognò di essere italiani.
teresalabriola (August 1, 2008 at 11:31 am)
in te la stupidità, l'ignoranza, il pregiudizio di parte e la propaganda si miscelano in un modo tale che è perfettamente inutile replicare. Basta leggere i post precedenti. Per chi sa leggere, chiaramente...
pedrop61 (August 1, 2008 at 10:35 am)
appunto l'esibizione di simboli di morte adesso da te malamente tergiversata con l'abilità di un ciarlatano da fiera, ma concretizzata in sostanza con massacri e torture: boves, s.anna di stazzema, marzabotto, fosse ardetatine, campi di concentramento (fossoli per dirne uno italiano) in totale dispregio della vita e del rispetto dell'uomo..... è nato così il fascismo: prima con manganellate e omicidi di avversari politici (matteotti) poi con la guerra coloniale poi con la guerra mondiale.
teresalabriola (August 1, 2008 at 7:25 am)
Sogno è un personaggio di fronte al quale ti devi inchinare (poi in un alro post ti dico cosa ha fatto da partigiano). Fu scagionato dalle accuse di golpe (e il suo giudice sanzionato) ma disse poi che avrebbe fatto qualunque cosa per difendere la patria dai traditori. La morte nel fascismo ha un valore simbolico ripreso da decine di tradizioni. E' la morte temporanea dell'anima in vista del rinnovamento e della rinascita, in alchimia si chiama nigredo.
pedrop61 (August 1, 2008 at 7:07 am)
ovviamente non potevi che prendere Edgardo Sogno: il golpista in semenza del tragicomico mondo eversivo italiano. E' vero che nell'antifascismo vi furono episodi neri. Ma non è questo il punto. Di fatto l'Antifascismo voleva la fine della guerra,la ripresa di una vita normale, la fine del Fascismo che aveva causato quel fosco periodo. Il Fascismo all'opposto esibiva simboli di morte e proponeva la morte stessa come un obiettivo per cui esistere. p.s. "Uomini e no"...non è mia !
pedrop61 (July 31, 2008 at 4:49 pm)
la gente del bar erano un esempio della classe media, dei benestanti (il dottore, il cassiere i giovinotti che prendevano il vermouth al bar, la maestra) supportati dal parroco, pronto a officiare messe per i fascisti (e contro i comunisti) ma non per il contadino miserabile (Valino) morto suicida. Loro, i contadini, i bastardi, i poveri, stavano dall'altra parte. L'episodio viene chiosato con il riferimento al proclama di Badoglio che ordinava agli italiani di fare la guerriglia.

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